Il Finale dalla parte di un veterano
Qual’è il ruolo del fotografo di scena?
Anche se c’è una pellicola nelle telecamere, non vi si può prelevare una foto, per problemi tecnici. Le telecamere riprendono ad una velocità di chiusura dell’otturatore più lenta in quanto vanno da un frame a quello successivo.
Per quanto riguarda le foto di scena, c’è bisogno di un solo frame. In fatti siamo chiamati “single framers”. La qualità deve essere ottima, senza alcun movimento. Bhè, a volte è dura quando c’è Sean Hayes che fa la ruota alla durante l’inchino finale!
Il mio lavoro è di fare quelle foto. Cerco di fare foto che non abbiano microfoni o luci di scena nell’inquadratura. In modo da far sembrare che vengano prese proprio dalla pellicola della telecamera. Ma tra una scena e l’altra Sean Hayes fa un po’ il matterello. Balla di qua e di la, fa finta di suonare il violino. A volte gli attori vanno dal pubblico per parlare con loro. Ho fatto foto di un po’ di tutto. Debra Messig mi ha fatto il più grosso complimento definendomi lo “storico” dello show. Quello mi ha toccato particolarmente, in quanto, quando le telecamere smettevano di girare, io continuavo. Ovviamente rispettando I loro spazi.
Le foto che faccio vengono spedite a tutto il mondo tramite il reparto pubblicitario della NBC e sono anche su NBC.com. Quando finisco di fare le foto, le salvo su un server. Poi sono rivedute e caricate per la stampa, pubblicità, e per qualsiasi altra loro funzione.
In questi anni ho anche fatto degli allestimenti speciali. Portavo luci speciali e tra una scena e l’altra correvo da Madonna o J-Lo o chicchessia e facevo 20 o 30 foto. Poi loro tornavano al lavoro e io portavo via le apparecchiature. In quel modo abbiamo raggiunto risultati di qualità in poco tempo e con pochi sforzi.
Ti ricordi le tue prime impressioni del cast?
Ho lavorato in molti show di successo. Inizialmente quando lavori su così tanti episodi pilota come faccio io pensi…questo è solo un altro show. Il fatto che Jim Burrows (regista vincitore di vari Emmy) fosse coinvolto nel progetto mi ha fatto capire che era qualcosa d’importante.
Ho cominciato come nuovo membro del team, quindi ero presente solo durante la serata delle riprese. Non conoscevo il team molto bene. Stavo vicino a Jimmy, visto che ci lavorai insieme in “Cheers” e in un paio di altre cose. Poi incontrai Max Mutchnick e David Kohan (Produttori esecutivi e creatori). Lavoravano benissimo insieme e Max è così pieno di energia! È un ragazzo fantastico. Gli sono piaciuto da subito. Una delle prime volte in cui ci siamo incontrati mi ha chiesto di fotografare qualcosa per lui personalmente, lo feci e consegnai tutto dopo poco. Da quel momento mi ha detto che sarei andato sul set tutti i giorni.
Per quanto riguarda il cast, devo essere sincero, non vi faccio molta attenzione (quando faccio foto per gli episodi pilota). Mi interesso solo delle mie foto. Molto spesso a meno che la recitazione non sia fenomenale non ci faccio caso. Ma ho capito sa subito che tra Megan e Sean c’era una intesa pazzesca. Poi, quando vidi la prima scena importante di W&G sapevo che sarebbe stato un successo.
Con Burrows gli attori non hanno marchi (sul pavimento). Gli dice sono di “trovare” la luce e la lente della telecamera. Il che significa che gli attori devono sapere dove è la telecamera e andare sul marchio d’istinto. In molte sit com si vedono attori che guardano in basso quando raggiungono il marchio. Su W&G lo fanno più naturalmente.
Jimmy usò lo stesso metodo anche in “Cheers”?
Si, questo è lo stile di Jimmy. Mi sono complimentato con lui l’altra sera durante la registrazione del finale. In questo show tutto andava così liscio ed era un prodotto così ben fatto che ha reso tutto più facile anche per gente come me. Nessuno ci ha mai disturbato ed è molto appagante pensare a questi otto anni che sono passati.
Girare l’ultima puntata è stato molto commovente?
Grazie alla mia posizione sono sempre nell’ufficio di Max e David. Mi chiamano per cose personali, come per esempio le foto con le guest star. E questo tipo di accesso non è permesso a tutti. La nostra relazione era molto famigliare. Max ha detto che è stato come sapere di dover morire e dover dire addio alla tua famiglia di 150 persone. La morte è una cosa che si conclude in fretta ma i sentimenti che non si dimenticano. E per quanto riguarda lo show certo la tristezza passa, ma è più difficile quando si è così uniti.
Ho fatto qualche foto in cui cast e dei produttori piangevano o erano commossi, solo alla fine. È stata dura per me. Dopo gli inchini finali Jimmy abbracciava un membro del cast o il cast si abbracciava a vicenda. Mentre facevo le foto mi preoccupavo solo dell’immagine tramite la lente, ma quando poi ho rivisto le immagini, è tutta un'altra storia. Mi ha spezzato il cuore vedere il dolore nelle loro facce. Sapevano che era la fine.
Hai fatto foto anche per altri episodi finali?
Si. Ho fatto Fraiser e Seinfeld, ma erano molto protetti. Non mi sono avvicinato al cast. Con W&G cercai di essere sulla difensiva, ma ero uno di loro. Non sono mai stato così vicino a un cast in vita mia, in nessun altro show.
Hai fatto foto anche per il party del finale?
Ero ospite del party. Ho solo dovuto fare un paio di party negli anni scorsi. Quello per il centesimo episodio a Hollywood. Quando sei un fotografo e lavori ad un party, parli con ogni singola persona. Quando sei un ospite, è più difficile trovare cose di cui parlare. Anche se non mi piace lavorare durante i party, a volte è un vantaggio.
Perchè non ti piace lavorare durante i party?
È sempre meglio rilassarsi e mangiare da un piatto piuttosto che mangiucchiare cose sui cabaret che passano di qua e di là.
Qual’è il tuo ricordo preferito di Will & Grace?
Penso che i due episodi live siano stati così stressanti per me, che me li ricorderò per sempre. Ho fatto milioni di show dal vivo da gli Emmys agli Oscar è sempre un po’ stressante. Le immagini venivano mostrate dal vivo e questo mi permise di vedere di che pasta ero fatto. Non ho fatto errori, il che mi rese felice. Il mondo intero vide le mie immagini e basta.
Anche con uno show non dal vivo comunque tu non sei alle prove quindi non sai cosa succede.
Sei mai stato preso alla sprovvista? Ridi mai quando dicono battute divertenti?
Certo. A volte il cast mi guarda. Quando Jim Burrows ride lo si sente sempre. Sono sempre stato a mio agio e ridere non è un problema. E visto che sono praticamente nel set, in linea con le telecamere, il cast mi sente. Debra Messing mi guardava spesso, in senso buono. E ogni volta che a Sean prendeva la ridarella, mi guardava. C’è da dire che essendo alto 2 metri ero il più alto li dentro.
Leggi ma i copioni per sapere cosa aspettarti?
Per molto tempo non li ho letti. Ma da un anno e mezzo a questa parte leggo ogni copione. Volevo migliorarmi e non essere in “pilota automatico”. Riesci a ad avere un senso generale dell’episodio. Anche se riscrivono battute tra un inquadratura e l’altra.
Non credo la gente si renda conto della vera qualità dello show. Come, per esempio, i vestiti. I vestiti di una personaggio su W&G sono più notevoli dell’intero guardaroba del cast altri show. Lori Eskowitz è una designer eccezionale. Tra dieci anni rivedendo lo show si penserà a i personaggi e al loro stile.
Se Jim Burrows stà girando e decide che vuole una angolazione diversa o un'altra inquadratura lui mette il piede sulla telecamere e la spinge in una nuova posizione. I cameraman non perdono un colpo, gli operatori trovano l’immagine la inquadrano e la mettono a fuoco. Mentre i grip fanno in modo che il cameraman non sbatta contro qualcuno o qualcosa. Questa è tv di qualità. Credimi ho lavorato in molti show.
In più, se non stai attento la telecamera potrebbe venirti addosso. È difficile stare davanti con loro. Ci sono poi anche I creatori che vanno avanti e indietro e potresti essere tra i piedi. Una volta stavo facendo una foto e Jim mi è venuto addosso.
Qual’è stata la guest star più memorabile?
Abbiamo avuto molte star nello show. Fortunatamente è da un bel po’ che ho smesso di voler lavorare con i miei idoli, ma quando ti dicono che Elton John sarà sul set è eccitante. Scrissi a Cher una lettera quando ero piccolo e mi fu spedita una risposta finta da lei e Sonny. Anche Matt Demon è una grande star. Anche se quando queste star sono in un set televisivo, sembrano star della tv più che del cinema.
Lo show è rinomato per i generosi doni al cast e agli addetti ai lavori. Che tipo di cose ti hanno donato?
Non ho ricevuto nulla al disopra dei 100 dollari per via della politica aziendale. (Ride) Fortunatamente per gli addetti ai lavori i produttori erano le persone più generose del mondo. Di tutto da TiVo (un decoder che permette programmare, salvare e rivedere i programmi preferiti) a un computer a uno stupendo orologio. Gli scrittori ci diedero scarpe per sette anni di fila. Erano Nike con il logo “Will & Grace”. Nell’anno in cui le Uggs erano difficili da trovare ce le hanno date, sempre con il marchio W&G. Un anno ci diedero una video camera digitale, e un altro uno stereo Bose. C’erano anche dei doni buffi. Sarà un
Natale povero d’ora in poi.
Per gli appassionati di fotogradia, dicci che tipo di macchina fotografica usi e come sono cambiate le cose durante gli anni?
All’inizio usavo la pellicola. Ma è da più di 5 anni che uso una macchina digitale. All’epoca era il massimo della tecnologia, ora sarebbe come usare una macchina usa e getta rispetto ai modelli appena usciti. Ho usato una Nikon per 25 anni fino a che la Canon Mark 2 non è uscita.
W&G è uno show che ha poca luce. Tony Askins è il nostro direttore di fotografia. Non voleva usare troppa luce perchè, quando lo show è distribuito in tutto il mondo ci sono modi per cambiare i livelli di luce e Tony ha fatto in modo che questo non potesse succedere più di tanto. La nuova mia fotocamera digitale mi permette di fare foto anche con poca luce, quindi le foto migliorano di volta in volta. Quando è stato il momento del finale le foto erano fantastiche.
La mia fotocamera ha un metodo di insonorizzazione chiamato blimp. È usata anche in tribunali e in campi da golf o appunto sui set: anche se è digitale ha comunque un otturatore che fa rumore.
Le tue immagini sono usate on-line nella nostra sezione dei costumi di W&G e nell’area foto. Sono state usate anche in alcuni libri dedicati a Will & Grace?
C’erano due enormi immagini che furono appese dietro al pubblico di W&G. Erano veramente imponenti. Io sono il mio peggior critico. Ogni qual volta qualcuno mi chiedeva, “Qual è il tuo ruolo qui?” potevo mostrare le mie foto dietro al pubblico, foto grandi 4 metri per 4, e dire “Vedi quelle? Le ho fatte io”.
È uscito anche un libro con centinaia delle mie immagini. In fatti c’erano solo due immagini che non erano mie. E non sono nemmeno citato nei crediti, ma credo sia stata una dimenticanza. È bello per me poter sfogliare quel libro e pensare alle migliaia di ore passate su quel set.
Che osa porterai con te da questa esperienza?
Il fatto di essere parte di un progetto così ben fatto sarà sempre una delle cose più importanti. Ma anche fare parte di uno degli ultimi show che sono girati su pellicola. O l’amicizia del cast e della troupe. Molte amicizie rimarrano. In questo mestiere è difficile mantenere amicizie. Ma i rapporti instaurati con queste persone mi permetteranno di incontrarle tra sei mesi o un anno senza che nulla cambi. Sarà come se il tempo non fosse passato. In questo show sono stati così tanti momenti divertenti che solo noi conosciamo, che basterà uno sguardo per riviverli.
Sono sicuro che ciò che stò per dire è forse troppo personale e potrebbe non interessare al pubblico, ma una delle cose più tristi dello show è che ho avuto molti problemi nella mia vita privata durante questi otto anni. Ma W&G mi permetteva di trovare la calma. Sembra strano, visto che è uno show televisivo, ma mi ha aiutato ad evadere. Era la mia spiaggia desolata dove andavo con un bicchiere di rum. Niente importava quando ero li.
Il mio cuore sarà sempre con questo show. Uno dei regali che ci hanno fatto era una copia firmata del copione del finale, che ho appeso a casa mia. Ogni volta che ci passerò vicino, farò un cenno con la capo a Will, Grace, Karen e Jack- e Max, Jimmy e Dave.
Che otto anni straordinari, non cambierei nulla.